Oggetto della ricerca è la proposta di una metodologia per misurare la performance globale in relazione al ciclo di vita di un organismo edilizio.
La novità del progetto sta nell’approccio multidisciplinare, che punta a fornire uno strumento che compari contemporaneamente costi, durabilità e impatto ambientale di vari sistemi costruttivi.
Per ottenere questo risultato si parte da strumenti noti quali il Life Cycle Assessment (LAC) e il Life Cycle Costing (LCC) che, seppur d'uguale importanza nella fase d'uso e in quella di fine vita, assumono pesi diversi (ed é quindi interessante il loro uso in congiunto proposto in questa ricerca) nelle fasi iniziali di acquisizione delle materie prime e di costruzione.
Ipotizzando un ciclo di vita di 70 anni, lo strumento di calcolo elaborato fornisce un fattore di efficienza economico-ambientale €CO.
Vengono studiati 4 sistemi costruttivi. La scelta dei casi-studio si è orientata verso tecnologie costruttive che avessero valori di trasmittanza termica periodica (YIE) minori di 0,12 W/m²K, come previsto dal DPR n. 59 del 2 aprile 2009.
Si compara una soluzione standard, denominata BAU, a delle tipologie mono e pluristrato energeticamente più performanti.
I risultati ottenuti, approfonditi nell’articolo integrale di seguito allegato, mettono in evidenza la bontà delle stratigrafie monostrato, le cui proprietà si mantengono inalterate durante l’intero ciclo di vita utile dell’edificio.